giovedì 3 maggio 2007

Il blog puttana:

- INTRODUCING MYSELF -
Benvenuti, siete davanti ad un raro caso di blog puttana.
Il blog puttana si annida nei meandri della rete e si rivolge indistintamente a tutti perchè non sa scegliere i suoi lettori o forse perchè non li ha ancora individuati.
Il blog puttana non è cattivo e alla fine non è nemmeno troppo puttana, in fondo si fa sì leggere da tutti ma è gratuito, quindi che puttana è se non si fa pagare?

Spinto da questa riflessione, per rendere questo blog un po' più puttana ho quindi pensato di inserire un annuncio di google sulla vostra destra, se volete rendere questo blog un po' più puttana cliccate sul box e io incasserò i miliardi con cui google mi renderà ricco.
Ma già sto divagando, torno in tema.

- TEMA -
Sin da piccoli ci sentiamo ripetere da personaggi con ruoli più o meno importanti nella nostra vita di ragazzi/adolescenti/quasiadulti/adulti/anziani (ed ecco il concetto di blog puttana che risale come un rigurgito) frasi del sapore: "adesso parto" "devo proprio partire" "adesso parto e non torno più" e loro derivati.

Il viaggio è lo "stream of consciousness" di Joyce o "l'on the road" di Kerouac o lo splendido articolo di Coelho che è apparso sul corriere della sera il ferragosto di 3/4 anni fa e che nessuno di voi avrà letto e che io sono troppo pidocchioso per condividere con voi miei cari lettori.

Ora che ho mostrato una discreta dose di cultura il cui unico obiettivo è farvi cogliere che non sono un cretino completo e rendervi la lettura ancora più interessante posso proseguire nella mia mission.

Ebbene sì, questo blog come ogni miglior/peggior azienda ha una mission ma la scoprirete nel tempo.

Dopo un primo racconto di apertura del blog pescato da un archivio di miei testi (sì, mi seccava lasciare il blog vuoto, che cazzo) ecco che vorrei dare una forma a quello che questo blog vuole essere: travel and tales.

- TRAVEL -
Ho fatto mio un modo di viaggiare nel corso degli anni.
Ritengo il viaggio l'espressione più piena di indipendenza e di cultura, oltre che di meraviglioso fancazzismo intelligente.
il viaggio è concepito in modo diverso da ognuno di noi.

Nella mia seppur breve esperienza (ho 12 anni) ho stilato una lista di viaggiatori tipici/atipici. Tra di essi si annidano fantastiche specie in via di continua evoluzione.
Per ora citerò solo alcuni personaggi/viaggiatori, i più pericolosi:
1) quello che va per chiese
2) quello che va per scopare
3) quello che deve alloggiare negli alberghi migliori
4) quello che confronta ogni cosa
5) quello che confronta solo il cibo
gli altri li scopriremo pian piano.

Immagino che un blogger di quelli che sedevano al primo banco a scuola adesso alzerà la mano e porrà la seguente intelligente domanda:
"E i racconti?"
A te curioso rompipalle che poni cotale domanda ecco siffatta risposta:

- TALES -
di racconti non credo ce ne saranno tanti ma faceva figo scrivere travel and tales e mi serviva dare una motivazione al primo testo... sei contento?

- COMMIATO -
Un ultimo inciso: giustamente vi chiederete chi sono, che lavoro faccio e tutte le solite formalità che si espletano al primo incontro.

Benvenuti a casa mia: al nostro primo incontro vi ho presentato un racconto e ora non ho nessuna intenzione di aggiungere altro, mi tocca occuparmi di presentazioni e comunicazioni chiare già tutto il giorno...

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